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Nella cucina di famiglia, Lia preparava l’ultimo pasto caldo della giornata. Sul tavolo c’era una vecchia ricetta della nonna. Lia leggeva le istruzioni e metteva gli ingredienti in una pentola. Neri guardava la pentola, affamato. «Quando possiamo mangiare?» chiedeva ogni minuto.
«Presto», rispondeva Lia. «Devo solo finire la ricetta.» Fuori, la neve copriva le strade di Alba. Era inverno, ma quel freddo non sembrava normale. Anche dentro la casa l’aria era sempre più fredda. Neri si avvicinò al fuoco e strinse le mani davanti alle fiamme.
All’improvviso, il fuoco cambiò colore. Le fiamme diventarono blu e molto deboli. Poi una sottile crosta di ghiaccio apparve sul tavolo e sulle pareti. Lia lasciò la pentola e guardò la cucina. «Il fuoco non può spegnersi», disse. «Dobbiamo restare qui?» chiese Neri, con la voce bassa.
Lia tornò alla vecchia ricetta. Tra le istruzioni trovò una piccola piega nella carta. Dentro la piega c’era un messaggio nascosto. Lia lo aprì con attenzione e lesse: «La Porta Stellata sta perdendo la sua forza. Il Custode della città sa come ripararla.» Lia rilesse quelle parole. La Porta Stellata era l’antica porta magica sotto Alba.
Neri guardò sua sorella. «Che cosa significa?» Lia gli spiegò che la Porta proteggeva la città dall’inverno soprannaturale. Se la porta stava cedendo, il freddo poteva entrare in tutte le case. Neri aveva paura, ma prese il suo mantello. «Andiamo dal Custode», disse. Lia annuì. «Lo troviamo prima che finisca la notte.»
Lia spense il fuoco e prese la ricetta con il messaggio. Neri aprì la porta di casa. Il vento freddo entrò subito nella cucina. I due uscirono insieme nella strada coperta di neve. Conoscevano ormai la verità: la Porta Stellata stava fallendo, e dovevano trovare il vecchio Custode nella città.
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