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Slice of lifeSimple grammarBeginner vocabulary



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Nel pomeriggio Luca era nella sua cucina. Guardava il telefono e leggeva il messaggio della signora Elena. Il messaggio confermava l’appuntamento al ristorante per le otto. Il tavolo era per tre persone. Luca sorrise, ma subito guardò di nuovo l’ora.
Poco dopo Marta arrivò alla porta. Luca la fece entrare e insieme andarono in cucina. Marta posò la borsa su una sedia. «Allora, il piano è semplice», disse. «Stasera portiamo tuo zio al ristorante. Lui pensa a una cena normale. Invece troverà una piccola festa per il suo compleanno.»
Luca annuì. Zio Paolo non sapeva nulla della sorpresa. Luca aveva già prenotato il tavolo e la signora Elena conosceva il piano. Marta controllò le cose scritte su un foglio. «Il ristorante è confermato», disse. «Noi arriviamo prima di Paolo e gli facciamo una sorpresa.»
Poi Luca e Marta guardarono il tavolo della cucina. Il piano aveva però due problemi. Dovevano ancora comprare il piatto principale. Dovevano anche preparare un piccolo messaggio di compleanno per Paolo. «Possiamo scriverlo qui», disse Marta, prendendo una penna. Luca guardò il foglio bianco e non scrisse niente.
Marta lo osservò con un sorriso. «Perché sei così preoccupato? La prenotazione è confermata e abbiamo ancora tempo.» Luca fece un respiro lento. «Voglio che tutto sia perfetto», ammise. «È il compleanno di Paolo. Voglio che sia felice e che non capisca il nostro piano.» Marta rise piano. «Non deve essere perfetto. Deve essere fatto con affetto.»
Luca sorrise e prese il foglio. Marta cercò una penna migliore, mentre lui controllava ancora il messaggio con la prenotazione. La sorpresa era cominciata. Il tavolo al ristorante era confermato, ma mancavano ancora il piatto principale e il messaggio di compleanno. Luca guardò Marta. «Cominciamo dal cibo?» chiese. Marta prese la borsa. «Sì. Andiamo al mercato.»
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