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Nel pomeriggio, Lia e Tommaso entrarono nella biblioteca della scuola. La signora Ada li aspettava vicino a uno scaffale. La scuola preparava una piccola festa di storia per le famiglie. Prima della festa, però, c’era un problema importante.
La signora Ada indicò un posto vuoto tra i libri. «Qui c’era il vecchio registro della scuola», disse. Il registro era grande e scuro. Conteneva i nomi degli studenti e gli eventi della scuola di molti anni prima. C’erano pagine per gennaio, aprile, maggio, luglio, ottobre e dicembre.
Lia guardò bene lo scaffale. «Quando lo ha visto l’ultima volta?» domandò. La signora Ada rispose subito: «Ieri pomeriggio, poco prima di chiudere la scuola. Era ancora qui». Poi spiegò che non aveva portato il registro in un’altra camera e che nessuno le aveva detto di spostarlo.
Tommaso osservò la biblioteca. Controllò il tavolo, le sedie e gli altri scaffali. «Non manca niente altro», disse. I libri erano al loro posto. Anche la lista dei materiali per la festa era ancora sul tavolo. Il registro era l’unica cosa scomparsa.
Lia non rispose subito. Si avvicinò allo scaffale e piegò la testa. Sul legno vide una piccola striscia di polvere. La striscia era più chiara del resto dello scaffale. Sembrava il segno lasciato da un oggetto che era stato tolto da poco.
Lia e Tommaso capirono così che il registro mancava davvero dalla biblioteca. L’ultima persona a vederlo era stata la signora Ada, il pomeriggio precedente, prima della chiusura. Sullo scaffale restava un segno nuovo nella polvere. I due amici si guardarono: ora dovevano scoprire chi lo aveva spostato, senza accusare nessuno senza prove.
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