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Slice of lifeSimple grammarBroad vocabulary



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Marta aveva liberato il tavolo della cucina. Aveva spostato le tazze e le buste della spesa. Poi aveva steso davanti a sé l’elenco dell’evento e un foglio con il programma. Luca era seduto dall’altra parte del tavolo. Guardava i fogli con attenzione, ma teneva in mano una matita come se fosse pronto a cambiare tutto.
«Prima scegliamo il titolo della serata», disse Marta. «Così posso finire il programma.» Luca lesse alcune idee scritte sul foglio. Dopo un breve scambio, scelsero un titolo semplice per la lettura del sabato. Marta lo scrisse in alto, con lettere grandi. Le piaceva vederlo sul foglio: la serata sembrava già più reale.
Poi parlarono del momento principale. La signora Ada avrebbe letto un capitolo dal suo romanzo preferito. Marta controllò l’orario e scrisse il nome di Ada nell’elenco. «Un solo capitolo», disse. «Così resta una serata breve e tutti possono ascoltare.» Luca annuì. «E se Ada sceglie un capitolo molto lungo?» Marta lo guardò. «Allora le offriremo un segnalibro e molta pazienza.»
Marta rilesse il programma, ma il suo sorriso sparì. «Manca ancora il piccolo impianto audio della biblioteca», disse. La consegna non era arrivata. Senza l’impianto, nella sala alcune persone avrebbero potuto non sentire bene la voce di Ada. Marta controllò di nuovo le note e guardò il telefono, anche se sapeva che il problema non sarebbe comparso sul tavolo insieme ai fogli.
Luca prese la matita e preparò una lista breve. Avrebbe controllato con la biblioteca se c’erano altri apparecchi disponibili. Marta avrebbe confermato l’orario con Ada e avrebbe portato il programma in biblioteca. «Ti do una mano», disse Luca. «Ma ricordati che la lettura deve restare semplice e gratuita. Non stiamo organizzando un concerto.» Marta rise piano. La battuta non risolveva il problema, ma la aiutò a respirare.
Alla fine, sul tavolo c’erano un titolo chiaro, il programma completo e un elenco corto delle cose da fare. Marta e Luca avevano deciso che Ada avrebbe letto un capitolo dal suo romanzo preferito. Avevano anche stabilito i prossimi compiti. Restava però il problema dell’impianto audio che non era ancora arrivato. Marta raccolse i fogli e li tenne stretti. «Adesso andiamo in biblioteca», disse. Luca si alzò e prese la matita: la serata era pronta sulla carta, ma non ancora nella sala.
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